new_england ha scritto: ↑03/05/2026, 17:16
Siamo onesti e diamo uno sguardo agli ultimi 40 anni : chi ha stanziato stabilmente? Udinese... Atalanta...e poi ?
Verona....campione d'Italia ma anda e rianda compresa la C. Brescia non ne parliamo.Poi ?
E ci metto dentro anche Venezia, Palermo, Catania, Bari, Perugia, l'Avellino di De Mita e il suo faraonico stadio
Aggiungerei il Sassuolo.
In comune con Atalanta e Udinese vedo proprietà locali solide, capienti e strutturate.
Nessuno che le venderebbe a Platek et similia, americani, arabi o italiani che fossero...
dal web arrivano notizie qua e là di varia natura, ma da qualche giorno tiene banco quel che arriva dalla neopromossa Arezzo
domani partono i lavori per il nuovo stadio. Dureranno 5 anni e così i tifosi avranno per un lungo periodo a che fare con lavori in corso e continui cambiamenti. Il rendering è davvero avveniristico, la capienza definitiva è di 12500 posti, ciò significa che sono stati anche realistici.
L'attuale stadio fu inaugurato nel 1961 con un "sobrio 0-0 contro lo Spezia" (noi in qualche modo ci incastriamo sempre), ma quello che mi ha colpito è un' altra cosa. Nonostante le innegabili spinte di diversi illustri concittadini (Amintore Fanfani su tutti) Arezzo ha dovuto fare i conti con diverse disgrazie sportive...tra fallimenti e retrocessioni. Quindi ritorno al mio pensiero che va ai lunghi tempi, tempi lunghi affinché una provinciale veda realizzarsi il sogno e ENTRARE, ma soprattutto di RESTARE STABILMENTE nel calcio che conta nonostante proprietà di mecenati danarosi.
Siamo onesti e diamo uno sguardo agli ultimi 40 anni : chi ha stanziato stabilmente? Udinese... Atalanta...e poi ?
Verona....campione d'Italia ma anda e rianda compresa la C. Brescia non ne parliamo.Poi ?
E ci metto dentro anche Venezia, Palermo, Catania, Bari, Perugia, l'Avellino di De Mita e il suo faraonico stadio
Certo...in molte contano più partecipazioni in serie A dello Spezia. In molte. Ma quello che voglio dire è che non c' è una regola che garantisca che raggiunto il "calcio che conta" non si debba più uscire da quella élite. E noi purtroppo quest' anno siamo l'esempio calzante
Intanto iniziamo a dire, pensando ai nostri rivali e ai tanti che ora gioiscono delle disgrazie dei nostri colori, che Pisssa (retrocessa) e Cremonese (quasi) tornano in B, è già qualcosa.
franksp ha scritto: ↑02/05/2026, 16:27
Il Leicester campione d'Inghilterra dieci anni fa
È retrocesso in terza divisione inglese!
Dalla Champions League a.........
Ritornerà e ritorneremo......
bravissimo Frank. Sono totalmente d'accordo con te, risorgeremo anche noi
per uscire dalla me***Lma, dalla melma, bisogna conoscerla e anche mangiarla e noi la mangeremo. Ma, può darsi non subito, ne verremo fuori
Dopo che Stroppa ha fatto ben 4 promozioni (mandato via a calci in culo da spezia) e dopo che Alvini se ne va’ meritatamente in A (con una squadra che costa la metà della nostra), personalmente non mi permetterò mai più di consigliare nomi o di fare pronostici… certo a Spezia quest’anno è stato sbagliato tutto il possibile e solamente Melissano non se ne è accorto. Meluso a Perugia e’ stato un disastro e poi i ritorni sono spesso molto amari… per fare calcio bene si parte da una società importante, poi ci vogliono le persone giuste al momento giusto, e poi ci vuole anche un gran culo… speriamo di ripartire almeno dalla società e venerdì inizieremo a capire molte cose.
up ha scritto: ↑02/05/2026, 14:10
Ci sarebbe Mauro Meluso che è libero e conosce l'ambiente , quest' anno è stato esonerato dal Perugia e conosce bene l'ambiente della serie C
Se lo cercassero verrebbe di corsa a Spezia ...
Stillitano ha già fatto vedere di capirci poco con la sostituzione del mister ora speriamo che non si interstardisca con Pederzoli...
Ecco un vero Ds . Meluso sarebbe ideale.
Uno che conosce il pianeta B e C .
Ma dubito che Sorriso USA si abbassi a scegliere un dirigente a lui sconosciuto... a meno che che , Roberts non agisca di iniziativa sua consigliato da qualcuno che ama lo Spezia .
Ammesso che dopo questa batosta nel campionato attuale , il finanziere americano desideri riscattarsi con questa sua proprietà ed esautori un Presidente che di calcio ci capisce una fava . Il caso Donadoni insegna.