Il 10 Ottobre se non sbaglio festeggiamo i 120 anni di storia del Club.
A queste sagome andate in campo, l'onta della storia. Non per la retrocessione ma per come sono retroCESSI.
Ripartiremo. Come, da Dove e chissà con quante peripezie non lo sappiamo.
Dopo 20 anni di calcio ad alti livelli, risorti dopo aver testimoniato al Mondo intero l'amore della Gente di Spezia per la propria maglia, in ginocchio rimessi in piedi dall'entusiasmo di Volpi fino al suo lento e poco etico disamoramento, passati per i Platek che resteranno alla storia per la grande fuga termineranno oggi sempre da americani che capiscono cosa sia il calcio in Italia spendendo 60 milioni circa per retrocedere tra la morsa di procuratori ed almeno 20 giocatori poco degni di questo nome transitati in stagione. Noi, come detto, ripartiremo. E festeggeremo i nostri 120 anni, loro chissà.
Abbiamo scoperto che Spezia, grande e storica piazza di serie C, ha saputo farsi riconoscere come grande piazza anche per la serie B e si è saputa far rispettare in serie A retrocedendo dopo aver fatto 2 salvezze e 3 anni consecutivi...vedi il saliscendi di Pisa, Cremona e Venezia e capisci meglio l'impresa di quegli anni a macinare punti sfrontati, coraggiosi ed umilmente fieri in ogni stadio.
E' la vittoria di chi si fa migliaia di Km l'anno, di chi in modo poco ortodosso mette sul piatto la propria fedina penale, di chi non perde una gara al Picco da anni e di chi lo popola anche da "occasionale" ma che lo rende un catino infuocato con 8.000/12.000 presenze. Si tutti noi, con pregi difetti e differenti tenaglie economiche siamo riconosciuti con una piazza di pregio in ogni dove...certo magari non simpatici
Voi oggi che farete la parata sul campo di Pescara a testa bassa e che domani magari chiederete il "CESSO lavori" perché l'aria in città è pesante...non siete niente se non un punto nero in 20 anni di arcobaleno.

