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ALE2016
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"...Perché tutto si può dire, ma non che lo Spezia in questo momento sia società immobile e ingessata..."ora no è vero...piccolo particolare. Tutto quello che si sta facendo oggi si doveva fare 1 mese fa.esulelombardo ha scritto: 09/06/2026, 6:45 Testa a testa Angelozzi-Gemmi nella corsa per il ruolo da Diesse
•Armando Napoletano
... Lovisa, che andrà al Sudtirol.
Perché tutto si può dire, ma non che lo Spezia in questo momento sia società immobile e ingessata; anzi, sta provando diversi vestiti, per metterne in definitiva uno buono. Ed è anche nella logica accelerare queste operazioni ora, per non trovarsi come successo nel 2025, a forzare immissioni di nuovi proprietari a stagione in corso. C'è ottimismo su questo fronte.
Tornando alla nomina del diesse, la scelta sarà subordinata agli accordi. Guido Angelozzi, tornato al Catania, ieri, al Secolo XIX, ribadiva: «Ho parlato molto e tutti i giorni con Stillitano - ammetteva anche ieri - con il Cagliari siamo alle firme della risoluzione, abbiamo anche l'accordo economico. lo sto aspettando che lo Spezia mi chieda i programmi, ho aperto io a questa possibilità. Ma dipende da loro, da cosa proporranno. Quello che sarà fatto, sarà nel rispetto dei tifosi, anche di tutti quelli che in questi giorni mi stanno scrivendo e contattando dalla Spezia, cosa che mi ha fatto enormemente piacere. Non voglio sbagliare e far sbagliare il club».
Proprio come avvenne nell'estate 2018, è solo una questione di autonomie, perché quella di Angelozzi sarebbe una rivoluzione; almeno tre i dirigenti che il catanese inserirebbe, cercando di direzionare da subito il sistema, proprio come fece nel 2018.
Se queste richieste dovessero andare nel verso opposto a quanto sta programmando il club, allora la scelta sarà altrettanto importante ma più conservativa, meno rivoluzionaria. Quella che porta a Roberto Gemmi, 51 anni, di Torre del Greco; un lavoratore, persona preparata che a Pisa sfiorò la serie A proprio con Luca D'Angelo in panchina e che ha avuto breve esperienza anche ad Empoli. Pochi giorni per sciogliere l'ultimo enigma. -
Lovisa è andato, Botturi idem.
Erano le scelte migliori dopo l'utopia Angelozzi:
"...lo sto aspettando che lo Spezia mi chieda i programmi, ho aperto io a questa possibilità. Ma dipende da loro, da cosa proporranno... "
Quindi mentre altri si accasano ed Angelozzi apre...apre a che???????? Sta aspettando programmi e proposte? Cioè non gliene sono state ancora fatte? Di che parliamo!!!!!!!
"...quella di Angelozzi sarebbe una rivoluzione; almeno tre i dirigenti che il catanese inserirebbe..."
ovvio... quindi hai Melissano Gazzoli a libro paga o da rescindere e ti metti in casa Anglozzi+2/3 Dirigenti....perché Angelozzi vuole "autonomia" e vuole la gente di sua fiducia. Occhio e croce sto giochi magari on arriva al milione di euro ma ci va molto vicino....
Ma secondo voi...visto che per la prima volta si parla apertamente di possibile cessione delle quote di maggioranza...con chi entra che mette proprie figure apicali con Stillitano out....ma è possibile l'opzione Angelozzi? Spero di sbagliarmi........anzi........voglio sbagliare........ma ci credo zero.......altra mossa politica per prendere tempo...quand'era la deadline? 2 settimana fa la prima, la settimana scorsa la seconda...venerdì la terza.
"...Roberto Gemmi, 51 anni, di Torre del Greco; un lavoratore, persona preparata..."
ecco...suonano i violini.....non lo posso giudicare.......ad Empoli, gente seria e che sa di calcio, è durato 1anno e mezzo. A Brescia 1 mese (con Cellino ci sta). A Cosenza 2 stagioni (2 salvezze). A Pisa 3 stagioni (promozione dalla C). A livello di giocatori "scovati" (scouting) lontano mille miglia da Lovisa e Botturi a mio modo di vedere.
Uno meno di programmazione più di navigazione a vista per me.
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esulelombardo
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Testa a testa Angelozzi-Gemmi nella corsa per il ruolo da Diesse
•Armando Napoletano
È rimasta una poltrona, per due. Siamo al finale della caccia al direttore sportivo fattorno al quale sarà ricostruito lo Spezia che verrà. Guido Angelozzi resta il vero loggetto del desiderio e solo se non dovesse esserci accordo tra la parti, arriverà Roberto Gemmi. Nella difficoltà di convincere Leandro Rinaudo e con i due outsider
Artico e Delli Carri a distanza. I quadro ora è chiaro, chiamatosi fuori, già
SPEZIA CALCIO concettualmente da tempo, lo stesso Lovisa, che andrà al Sudtirol.
In questi giorni la scelta del direttore sportivo si incrocia con le grandi manovre societarie, che dovrebbero garantire nel breve l'arrivo di un nuovo socio. E anche qui il gioco è su piste diverse: una americana, garantita dallo stesso Stillitano, che ha lavorato ancora tra gli uomini di finanza statunitensi e tra le sue grandi amicizie; poi parallelamente c'è il lavoro del board e degli avvocati vicini al club. Che hanno toccato sia Spagna che Inghilterra, dove ci sono vere e proprie trattative con imprenditori che sono attualmente nel mondo del calcio e che vorrebbero estendere l'esperienza in Italia, ma in maniera diversa. Chi magari partendo da quote basse, ma immettendo subito un management, e chi con quote di maggioranza per poter governare.
Le due storie, quella del nuovo capo dell'area tecnica e di un socio anche di maggioranza, si stanno intrecciando e hanno rallentato solo apparentemente il film della stagione. Perché tutto si può dire, ma non che lo Spezia in questo momento sia società immobile e ingessata; anzi, sta provando diversi vestiti, per metterne in definitiva uno buono. Ed è anche nella logica accelerare queste operazioni ora, per non trovarsi come successo nel 2025, a forzare immissioni di nuovi proprietari a stagione in corso. C'è ottimismo su questo fronte.
Tornando alla nomina del diesse, la scelta sarà subordinata agli accordi. Guido Angelozzi, tornato al Catania, ieri, al Secolo XIX, ribadiva: «Ho parlato molto e tutti i giorni con Stillitano - ammetteva anche ieri - con il Cagliari siamo alle firme della risoluzione, abbiamo anche l'accordo economico. lo sto aspettando che lo Spezia mi chieda i programmi, ho aperto io a questa possibilità. Ma dipende da loro, da cosa proporranno. Quello che sarà fatto, sarà nel rispetto dei tifosi, anche di tutti quelli che in questi giorni mi stanno scrivendo e contattando dalla Spezia, cosa che mi ha fatto enormemente piacere. Non voglio sbagliare e far sbagliare il club».
Proprio come avvenne nell'estate 2018, è solo una questione di autonomie, perché quella di Angelozzi sarebbe una rivoluzione; almeno tre i dirigenti che il catanese inserirebbe, cercando di direzionare da subito il sistema, proprio come fece nel 2018. La sicurezza è che con lui ritornerebbe allo Spezia Gianluca Longo, che è stato il responsabile del settore scouting del Frosinone, con un importante passato nelle giovanili del Bari, prima di intraprendere questa carriera. Lo scorso anno lasciò Frosinone per unirsi nel Cagliari ad Angelozzi, ma fu elemento importante per lo Spezia di Marino e Italiano, molte intuizioni derivarono anche dal suo lavoro. Le autonomie di Angelozzi potrebbero però escludere alcuni degli attuali dirigenti. Un passo forzato, forse necessario, ma di prospettiva, anche coraggioso.
Se queste richieste dovessero andare nel verso opposto a quanto sta programmando il club, allora la scelta sarà altrettanto importante ma più conservativa, meno rivoluzionaria. Quella che porta a Roberto Gemmi, 51 anni, di Torre del Greco; un lavoratore, persona preparata che a Pisa sfiorò la serie A proprio con Luca D'Angelo in panchina e che ha avuto breve esperienza anche ad Empoli. Pochi giorni per sciogliere l'ultimo enigma. -
•Armando Napoletano
È rimasta una poltrona, per due. Siamo al finale della caccia al direttore sportivo fattorno al quale sarà ricostruito lo Spezia che verrà. Guido Angelozzi resta il vero loggetto del desiderio e solo se non dovesse esserci accordo tra la parti, arriverà Roberto Gemmi. Nella difficoltà di convincere Leandro Rinaudo e con i due outsider
Artico e Delli Carri a distanza. I quadro ora è chiaro, chiamatosi fuori, già
SPEZIA CALCIO concettualmente da tempo, lo stesso Lovisa, che andrà al Sudtirol.
In questi giorni la scelta del direttore sportivo si incrocia con le grandi manovre societarie, che dovrebbero garantire nel breve l'arrivo di un nuovo socio. E anche qui il gioco è su piste diverse: una americana, garantita dallo stesso Stillitano, che ha lavorato ancora tra gli uomini di finanza statunitensi e tra le sue grandi amicizie; poi parallelamente c'è il lavoro del board e degli avvocati vicini al club. Che hanno toccato sia Spagna che Inghilterra, dove ci sono vere e proprie trattative con imprenditori che sono attualmente nel mondo del calcio e che vorrebbero estendere l'esperienza in Italia, ma in maniera diversa. Chi magari partendo da quote basse, ma immettendo subito un management, e chi con quote di maggioranza per poter governare.
Le due storie, quella del nuovo capo dell'area tecnica e di un socio anche di maggioranza, si stanno intrecciando e hanno rallentato solo apparentemente il film della stagione. Perché tutto si può dire, ma non che lo Spezia in questo momento sia società immobile e ingessata; anzi, sta provando diversi vestiti, per metterne in definitiva uno buono. Ed è anche nella logica accelerare queste operazioni ora, per non trovarsi come successo nel 2025, a forzare immissioni di nuovi proprietari a stagione in corso. C'è ottimismo su questo fronte.
Tornando alla nomina del diesse, la scelta sarà subordinata agli accordi. Guido Angelozzi, tornato al Catania, ieri, al Secolo XIX, ribadiva: «Ho parlato molto e tutti i giorni con Stillitano - ammetteva anche ieri - con il Cagliari siamo alle firme della risoluzione, abbiamo anche l'accordo economico. lo sto aspettando che lo Spezia mi chieda i programmi, ho aperto io a questa possibilità. Ma dipende da loro, da cosa proporranno. Quello che sarà fatto, sarà nel rispetto dei tifosi, anche di tutti quelli che in questi giorni mi stanno scrivendo e contattando dalla Spezia, cosa che mi ha fatto enormemente piacere. Non voglio sbagliare e far sbagliare il club».
Proprio come avvenne nell'estate 2018, è solo una questione di autonomie, perché quella di Angelozzi sarebbe una rivoluzione; almeno tre i dirigenti che il catanese inserirebbe, cercando di direzionare da subito il sistema, proprio come fece nel 2018. La sicurezza è che con lui ritornerebbe allo Spezia Gianluca Longo, che è stato il responsabile del settore scouting del Frosinone, con un importante passato nelle giovanili del Bari, prima di intraprendere questa carriera. Lo scorso anno lasciò Frosinone per unirsi nel Cagliari ad Angelozzi, ma fu elemento importante per lo Spezia di Marino e Italiano, molte intuizioni derivarono anche dal suo lavoro. Le autonomie di Angelozzi potrebbero però escludere alcuni degli attuali dirigenti. Un passo forzato, forse necessario, ma di prospettiva, anche coraggioso.
Se queste richieste dovessero andare nel verso opposto a quanto sta programmando il club, allora la scelta sarà altrettanto importante ma più conservativa, meno rivoluzionaria. Quella che porta a Roberto Gemmi, 51 anni, di Torre del Greco; un lavoratore, persona preparata che a Pisa sfiorò la serie A proprio con Luca D'Angelo in panchina e che ha avuto breve esperienza anche ad Empoli. Pochi giorni per sciogliere l'ultimo enigma. -
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HANNO SCELTO
arriva,.,,.................
arriva........
MOGGI
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terzomondo
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Arriverà un rinaudo qualunque e mastrota potrà chiamare tutti i suoi conoscenti e finire di spolpare tom e nuovi soci.
Con questi incapaci non abbiamo futuro
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Sergione
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- Iscritto il: 24/03/2021, 22:31
Lovisa a Bolzano prenderà 350 mila euro a stagione per 3 stagioni.
Totale 1.050.000
Non male per un ragazzo di 30 anni.
Poi c’è da dire lavorerà a suo piacimento in una società seria, sana e che punterà su giovani di belle sperenze.
Una società che ha detto no alla Red bull da quel che si narra.
Qua cosa avrebbe trovato ad oggi ?
L’ingaggio pagato da chi ?
Dal nuovo socio ? Che arriva quando ?
Il giorno del poi ed il mese del mai ?
Una piazza depressa ai massimi livelli dove non si capisce niente gestita da dilettanti allo sbaraglio.
Ha fatto non bene, benissimo ad andare a Bolzano.
Ora sono con le spalle al muro.
Il re Roberts è nudo ed il suo vice Stillitano idem.
L’ ultima carta, l’ ultima speranza sarebbe l’ ingaggio di Angelozzi con pieni poteri.
E’ l’ ultima chance che gli rimane.
Tutto il resto sarà una pagliaccia ed un prolungamento dell’ agonia.
Totale 1.050.000
Non male per un ragazzo di 30 anni.
Poi c’è da dire lavorerà a suo piacimento in una società seria, sana e che punterà su giovani di belle sperenze.
Una società che ha detto no alla Red bull da quel che si narra.
Qua cosa avrebbe trovato ad oggi ?
L’ingaggio pagato da chi ?
Dal nuovo socio ? Che arriva quando ?
Il giorno del poi ed il mese del mai ?
Una piazza depressa ai massimi livelli dove non si capisce niente gestita da dilettanti allo sbaraglio.
Ha fatto non bene, benissimo ad andare a Bolzano.
Ora sono con le spalle al muro.
Il re Roberts è nudo ed il suo vice Stillitano idem.
L’ ultima carta, l’ ultima speranza sarebbe l’ ingaggio di Angelozzi con pieni poteri.
E’ l’ ultima chance che gli rimane.
Tutto il resto sarà una pagliaccia ed un prolungamento dell’ agonia.
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LasPezia82
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- Iscritto il: 13/09/2015, 13:00
Te mi vuoi far morire

